La scelta dello zaino

Lo zaino è un componente fondamentale delle nostre escursioni in montagna. Dal momento della partenza a quello di arrivo sarà il nostro fidato compagno inseparabile. Anzi, sarà il nostro guscio, la nostra casa!
Purtroppo anche il migliore zaino in commercio non cammina da solo ma preferisce farsi portare agganciandosi affettuosamente alle nostre spalle e alla nostra schiena. Ne deriva dunque che avere sulle spalle uno zaino dal peso leggero da portare, il più possibile comodo e maneggevole, diventa fondamentale, specialmente se la nostra escursione si protrae per più giorni o si spinge a quote elevate affrontando anche tratti impegnativi. 
Anche qui, recandoci in un negozio specializzato non dobbiamo farci attirare dal colore, dalla grandezza o altro perché se dopo un’ora di marcia sentiamo già dolore alle spalle o peggio alla schiena l’escursione da piacevole si trasformerà in sofferenza. 
Regola base, provare vari tipi zaino e dedicare a questa operazione tutto il tempo necessario. Come ci regoliamo? Ecco alcuni parametri fondamentali.

1) La capienza (o volume): questo valore si misura in litri. I modelli variano da una capienza di 10-12 litri (dedicati a chi fa corsa in montagna) a quelli di 100 litri (zaini da spedizione). 

  • Escursioni in giornata: se le nostre escursioni si limitano alla gita in giornata uno zaino di 20-30 litri è più che sufficiente: al suo interno ci staranno gli indumenti di ricambio, il cibo e l’acqua necessari. Questi zaini sono molto leggeri, presentano una fascia lombare o una cintura e spallacci abbastanza imbottiti.
  • Escursioni di più giorni: se le nostre gite prevedono di stare sui monti più giorni, la capienza si dovrebbe aggirare intorno ai 40-70 litri. Dipende molto da cosa sceglieremo di portare con noi. Se, infatti, dormiremo in rifugio, magari d’estate, un modello di 40 litri basterà. Se, invece, dormiremo in tenda con tutto il peso di tenda, materassino e sacco a pelo da portare o, ancora, fosse inverno in cui dovremo preoccuparci di trasportare ciaspole, pala, sonda e ARTVA, occorrerà un modello di 70 litri. Infine, se lo zaino lo avremo in spalla per più tempo, importanza assoluta dovranno avere gli spallacci (morbidi e comodi) e una cintura lombare più complessa, per distribuire meglio il peso su tutto il corpo.

2) Il peso “a vuoto”: questo è un altro fattore importante perché più la sua struttura peserà e meno roba potremo inserirvi. I migliori zaini impiegano materiali leggeri ma resistenti. 

3) La lunghezza dello schienale: rappresenta l’elemento basilare nella scelta dello zaino. Avere uno zaino che si adatta al meglio alla nostra schiena fa la differenza (in base all’età, all’altezza e al sesso i parametri cambiano). Una persona alta più di 2 metri ha infatti esigenze diverse da una alta un metro e cinquanta! Quando proviamo uno zaino allacciamolo bene e regoliamo gli spallacci, controllando che non vi sia alcuno spazio vuoto tra questi e le spalle. Se questo fosse anche presente in minima parte, significa che lo schienale è troppo lungo. Gli zaini di 20-30 litri presentano uno schienale fisso, che invece è regolabile nei modelli più capienti.

4) La regolazione degli spallacci: altro elemento fondamentale. Verifichiamo che questa possibilità sia presente, che gli stessi siano il più possibile imbottiti ed ergonomici e, nel mentre, assicuriamoci che lo zaino abbia ottime cuciture ed eventuali cerniere stagne. 

5) La presenza di accessori: avere qualche optional è sempre gradito. Scegliamo magari modelli con la possibilità di usufruire di tasche, ganci (per borracce, piccozza, sci, corda, casco, sacco a pelo etc.), copri zaino, aperture frontali, laterali, dorsali e superiori per tutto il materiale che ci servirà. Molti modelli sono anche dotati di sacche idriche nelle quali versare l’acqua per evitare ogni volta di doversi fermare per prendere la borraccia.
Verifichiamo, infine, se sia presente uno scomparto principale in grado di espandersi in capacità (gli zaini di solito hanno la dicitura, ad esempio, 30+10 o 70+10) e una retina sul dorso in modo da garantire la massima areazione tra zaino e schiena.

Come preparare lo zaino

La scelta di indumenti, oggetti e materiali da portare varia molto a seconda del tipo di attività che andiamo ad affrontare in montagna e della sua durata. Di seguito elenchiamo almeno alcune cose indispensabili.

1) Escursionismo estivo: la bella stagione prevede di lasciare a casa tutto il peso di accessori e indumenti invernali.

  • Indumenti: abiti di ricambio (maglietta, calze, panta-collant leggeri), fascia o bandana, cappello, guanti, giacca a vento (windstopper), pile, k-way.
  • Attrezzatura: cartine topografiche, crema solare, kit di pronto soccorso, coltellino, borraccia, occhiali da sole, pila frontale, copri zaino, fazzoletti, sacchetto per rifiuti, carta igienica, bussola o gps, macchina fotografica, cibo e acqua. Per bivacchi all’aperto occorrono tenda, materassino e sacco a pelo, per pernotti in rifugi solo quest’ultimo.

2) Escursionismo invernale: le gite sono più limitate e anche il peso che grava sulle nostre spalle è maggiore.

  • Indumenti: abiti di ricambio (maglietta termica, calze termiche, calzamaglia), pile pesante, guanti pesanti, giacca pesante (windstopper), fascia o bandana, cuffia di lana, ghette, passamontagna.
  • Attrezzatura: cartine topografiche, crema solare, kit di pronto soccorso, coltellino, borraccia termica o thermos, maschera o occhiali da sole, pila frontale, copri zaino, fazzoletti, sacchetto per rifiuti, carta igienica, bussola o gps, macchina fotografica, cibo e acqua. Per pernottamenti in bivacchi o locali invernali dei rifugi occorrono sacco a pelo con ottima tenuta e materassino. Escursioni lunghe o in quota rendono obbligatorio l’uso di ARTVA, pala e sonda (per soccorso in valanga) che quindi non devono mancare.

3) Vie ferrate: percorsi particolari che vanno affrontati con cautela e i dovuti strumenti di protezione. Questi tipi di percorsi si affrontano d’estate, per cui nello zaino troverà posto tutto il materiale elencato per l’escursionismo estivo oltre che guanti sottili (che evitano di ferirsi lungo il cavo d’acciaio) e kit da ferrata (imbrago, moschettoni con dissipatore, casco) da indossare all’attacco della via, 2 moschettoni con ghiera e una fettuccia per longe.

4) Alpinismo: escursioni in quota che richiedo attrezzatura particolare. Praticato tutto l’anno, per questo tipo di attività occorre portare tutto l’abbigliamento e l’attrezzatura (estiva o invernale a seconda della stagione) descritta precedentemente oltre a casco, imbrago, piccozza, ramponi, corda, cordini, ghette ed eventuale materiale di arrampicata (moschettoni, rinvii, magnesite, viti da ghiaccio, ecc.).

5) Escursioni di più giorni: nel caso la nostra esperienza in montagna si dovesse protrarre per periodi più lunghi, nello zaino (di almeno 70-80 litri) dovranno trovare posto anche della biancheria pulita di ricambio (mutande, calzini, magliette, canottiere, pantaloni lunghi e corti, guanti, ecc.), un set per l’igiene personale (salviette, dentifricio, pala per i propri bisogni, ecc.), ulteriore scorta di acqua (calcolare di avere sempre a disposizione almeno 2 litri di acqua al giorno, cifra che comprende anche quella per cucinare), kit per cucinare se non si prevede l’appoggio di rifugi (fornetto a gas, alcool, fiammiferi, ecc.), cibo a sufficienza (biscotti, thè, tisane, caffè solubile, barrette, cioccolato, zuppe liofilizzate, frutta secca, pancarré, salumi, ecc.), eventuale kit per dormire all’aperto (tenda, materassino, sacco a pelo).

Alcune considerazioni

  • Il carico sullo zaino deve sempre essere ben bilanciato e l’essenziale è che tutto venga stipato all’interno uniformemente. Sulla parte esterna andrà agganciata solo l’attrezzatura: piccozze, materassini, sci, ciaspole, bastoncini da trekking, ecc.
  • Evitare di portare con sé contenitori di plastica pieni di cibo. La plastica occupa spazio e peso inutili; una volta consumato il suo contenuto, la dovremo riportare a casa.
  • Se optiamo di piazzare la tenda anziché pernottare in un rifugio o un bivacco, documentiamoci bene circa la possibilità di farlo in quella determinata zona. Non è possibile accamparsi dove si vuole, ogni regione ha le sue regole. Scegliamo di portare con noi modelli di tenda leggeri e facili da montare e che, possibilmente, occupino poco spazio.

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