Quando si intraprende un’escursione in montagna, non basta avere con sé una carta topografica dei sentieri e saperla leggere, ma è anche necessario prestare attenzione alla segnaletica presente sul posto che integra, conferma o anche modifica leggermente le informazioni già a nostra disposizione (pensiamo, ad esempio, ad una frana che ha costretto a una deviazione del percorso stabilito).
La segnaletica sentieristica italiana è curata principalmente dal CAI (Club Alpino Italiano) e dalla più grande sezione di questo che è la SAT (Società Alpinisti Tridentini) e si divide in verticale e orizzontale; utilizza prevalentemente i colori bianco-rosso (non in tutte le regioni però).
La segnaletica verticale (o principale)
Tabella segnavia

Questo tipo di segnaletica la si incontra all’inizio dei percorsi e negli incroci più importanti ed è costituita da una tabella di colore bianco (o tinta legno) con coda bianco-rossa e punta rossa (in Valle d’Aosta è di colore giallo). La punta può anche essere uguale alla coda se riporta informazioni aggiuntive (ad esempio, “SI”, “Sentiero Italia”).
All’interno di questa, su tre righe, vengono riportate tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno:
- La direzione della località (o delle località) di destinazione del sentiero.
- Il tempo necessario per raggiungere la suddetta riferito ad un escursionista medio.
- Il numero del sentiero (sulla coda e nello spazio bianco).
Tabella di località

Generalmente la si trova di colore bianco o tinta legno. Anche questa viene collocata all’inizio del sentiero e negli incroci principali (passi, forcelle, borghi ecc.). Indica il nome del luogo in cui ci si trova e la relativa quota. Viene posta sullo stesso palo delle tabelle segnavia.
Tabella di sentiero tematico

È anch’essa di colore bianco o tinta legno e la si incontra all’inizio, alla fine e agli incroci più importanti che caratterizzano un percorso escursionistico tematico (come, ad esempio, quelli storici, naturalistici, geologici ecc.). Fornisce ulteriori informazioni e invita ad osservare, a studiare e a tutelare il patrimonio qui presente.
Tabella di rispetto della natura

Di colore bianco o tinta legno la si incontra in prossimità di scorciatoie o vie secondare labili per invitare a seguire la via principale e non arrecare danni, ad esempio, ad un prato o un sottobosco. Sulla destra, in alto, è sempre indicato il numero del sentiero.
Tabella di sentiero per escursionisti esperti

Generalmente di colore bianco o tinta legno, lo si incontra all’inizio di un percorso particolare e più impegnativo rispetto ad uno escursionistico. Ci possono essere tratti attrezzati (per cui non occorre kit da ferrata) ed esposti, o ancora la traccia si può sviluppare in ambienti impervi e isolati. In alto a destra è sempre indicato il numero del sentiero.
Tabella per vie ferrate

È quasi sempre di colore rosso e in metallo con scritte in bianco. Lo si trova all’inizio di un sentiero per il quale è richiesto il kit da ferrata. Sul pannello può essere presente un recapito al quale comunicare eventuali danni incontrati alle attrezzature (pioli, staffe, cavi metallici, fittoni ecc.)
Tabellone informativo generico

Di legno o di metallo, è un grande pannello posto di solito nei paesi, nei borghi o in punti particolari di inizio di una rete sentieristica. Di solito vengono riportati:
- Una cartina topografica generale con la rete sentieristica, eventuali punti d’appoggio e strade di collegamento.
- Un elenco dettagliato con i principali sentieri percorribili dalla località in cui ci si trova, integrati dalla rispettiva numerazione e difficoltà.
- Note integrative storico-naturalistiche circa l’ambiente circostante e il territorio interessato.
- Altre informazioni o curiosità relative alla zona.
La segnaletica orizzontale (o secondaria/intermedia)
Questo tipo di segnaletica si riferisce a quella al suolo, collocata su massi, pietre, tronchi d’albero, muretti di case, fontane, ecc. per indicare la continuità, in entrambe le direzioni, di un sentiero segnalato.
I colori adottati dal CAI sono sempre il rosso e il bianco; in Valle d’Aosta i segni sono di colore giallo.
Segnavia semplice

Viene impiegato per indicare la continuità del sentiero. Viene posto in prossimità di incroci e, generalmente, ogni 200-300 mt. se il sentiero è evidente, altrimenti a distanza più ravvicinata, tenendo conto anche delle caratteristiche ambientali e l’inserimento rispettoso nel luogo.
Segnavia a bandiera

Di colore bianco-rosso a bande orizzontali o verticali, indica il numero del sentiero ed è posto all’inizio di questo e in corrispondenza di incroci, laddove si rende necessario informare l’escursionista della giusta continuità della via.
Freccia di colore rosso

Indica una sorgente, una fonte o un rio d’acqua nelle vicinanze. La freccia è rivolta nella direzione in cui si trova l’acqua e riporta, oltre alla scritta “Acqua” anche la distanza in metri per raggiungerla. Questa segnaletiva viene impiegata quando la fonte d’acqua non è direttamente visibile dal sentiero.
Picchetto segnavia

Lo si incontra lungo sentieri che attraversano terreni aperti, pascoli o grandi pietraie privi di elementi naturali di riferimento e dove, di conseguenza, l’orientamento risulta difficoltoso. Il picchetto, di legno, è verniciato a tutto tondo nella parte superiore con il segnavia semplice bianco rosso (o giallo) o quello a bandiera.
Ometto di pietre

È un pinnacolo costruito con le pietre e rappresenta un sistema di segnaletica naturale, economica e duratura. A differenza dei segni di vernice, l’ometto, specie se grande, è visibile anche a distanza e in condizioni difficili. Chiunque può costruire un ometto di questo tipo (o contribuire alla sua costruzione posandovi qualche pietra). Vanno realizzati in terreni dove le pietre sono disponibili e rappresentano uno degli strumenti da preferire o da integrare alla segnaletica a vernice e ai picchetti segnavia.
Fonte: tutte le immagini e i simboli utilizzati provengono dal Club Alpino Italiano (CAI) - Commissione Centrale per l'Escursionismo (CCE) con riferimento al Manuale/Quaderno "Sentieri – pianificazione, segnaletica e manutenzione" ed hanno esclusivamente uno scopo didattico ed educativo.