Nella sezione riguardante i pericoli e i malesseri della montagna abbiamo accennato al fenomeno dei fulmini e di come un soggetto, a seconda di come venga colpito, possa riportare lesioni più o meno serie, fino al decesso. Quando si scatena un temporale esiste però solo il pericolo dei fulmini. La quantità d’acqua che si riversa al suolo, ad esempio, può essere un serio problema per chi fa torrentismo o viene colto da una slavina di fango. Per non parlare della possibilità di incendi che un fulmine può provocare colpendo un albero in un bosco o del vento forte che può disarcionare una persona lungo un sentiero o una cresta.
Se poco distante da noi si verifica un fenomeno intenso e vediamo un fulmine abbattersi al suolo, cronometriamo quanti secondi passano prima di sentire il tuono. Dividiamo quindi per tre i secondi risultanti: il numero ottenuto indica quanti chilometri il temporale è distante da noi.
Facendo altre misurazioni identiche e stando fermi sul posto, possiamo capire se il temporale si sta avvicinando o allontanando da noi. In realtà, tuono e lampo si verificano nello stesso istante ma la luce viaggia a una velocità diversa da quella del suono (circa 300.000 km/s contro i 343 m/s), per cui noi la vediamo prima.
Un temporale sopraggiungerà se:
- La direzione e la velocità del vento stanno cambiando.
- La nuvolosità e la pressione dell’aria stanno mutando.
Dotarsi di un barometro o di un altimetro barometrico che misurano la pressione all’aumentare della quota consente di stabilire in anticipo un’eventuale cambiamento del meteo.
Come comportarsi se sorpresi da un temporale
Ecco alcuni semplici accorgimenti che possono salvarci da inconvenienti e problemi seri. Teniamo però presente che soluzioni sicure al 100% in caso di temporali con scariche di fulmini purtroppo non esistono: l’unica difesa è prevenire questi fenomeni e valutare bene dove (e se) andare e quando.
1) Se ci troviamo all’aperto, cerchiamo al più presto un riparo solido, come una grotta o una struttura nelle vicinanze, se presente. All’interno, però, stiamo lontani dalle pareti per evitare di subire un’eventuale scarica che si propaga in esse. Evitiamo altresì di rintanarci nella nostra tenda: la paleria di metallo attirerebbe i fulmini. In caso non vi sia alcun riparo, cerchiamo un avvallamento nel terreno, una buca o un piccolo anfratto tra le rocce, ma senza toccarle. La stessa cosa vale se ci troviamo su di un ghiacciaio.
2) Stiamo lontani dall’acqua, dato che è un buon conduttore di elettricità.
3) Allontaniamoci da qualsiasi oggetto metallico, specialmente se ci troviamo lungo una via ferrata. Disfiamoci momentaneamente dell’attrezzatura da arrampicata (piccozze, ramponi, ecc.), sci, bastoncini, ecc. Anche le corde di arrampicata sono buoni conduttori di elettricità, specialmente se umide.
4) Allontaniamoci subito da una cresta o da un punto esposto; evitiamo di trovare riparo sotto l’unico albero ad alto fusto e solitario. Se sorpresi in un bosco, ripariamoci sotto alberi di altezza più o meno simile.
5) Cerchiamo un punto per isolarci dal terreno, in modo che l’elettricità che viene rilasciata nel terreno non si propaghi a noi. Il materiale isolante (come uno zaino o un materassino) non è immune ma gli effetti percepiti saranno minori.
6) Non sdraiamoci sul terreno (per non offrire una maggior parte del nostro corpo al fulmine) e non rimaniamo in piedi (per non fare da parafulmine) ma accovacciamoci il più possibile, in modo da avere la minor superficie possibile del nostro corpo a contatto col suolo.
7) Se ci troviamo in un gruppo, non restiamo tutti ammassati ma sparpagliamoci.
8) Se ci troviamo in prossimità di tralicci dell’alta tensione, allontaniamoci subito da lì.
9) Se osserviamo i classici fuochi di Sant’Elmo (scariche elettriche silenti e dalla forma di fiammelle bluastre) che fuoriescono dagli oggetti metallici che abbiamo con noi o da croci di vetta, paline, ecc., significa che l’aria è satura di elettricità e dal quel punto è meglio alzare i tacchi a gran velocità.
10) Se sentiamo già i capelli e i peli del corpo elettrici è il momento di fuggire da lì a gambe levate e, possibilmente, cercare di coprire la testa e le orecchie. Il fulmine si abbatterà entro qualche secondo nel punto in cui ci troviamo.
In ogni caso è sempre il buon senso a dover prevalere. Se sono previsti temporali pomeridiani, ad esempio, occorrerà fare un’escursione più corta, di mezza giornata e rientrare per tempo. A maggior ragione, si dovrà evitare di arrampicare, salire troppo in quota o affrontare vie ferrate lunghe.
Tutte le immagini hanno scopo puramente indicativo.