Durante il primo anno di guerra, possenti fortezze dislocate sul confine italo-austriaco che attraversava gli Altipiani Cimbri e dei Sette Comuni, si sono duramente contrapposte negli scontri, tentando reciprocamente di annientarsi.
Rinchiusi consapevolmente in trappole mortali, valorosi soldati superarono ogni limite di resistenza e sopportazione umana. Il loro sacrificio e le loro gesta riecheggiano ancora oggi tra queste montagne.
Dopo cinque anni di intensa ma appassionante ricerca, ho portato a compimento il sogno di raccontare i Forti degli Altipiani.
Nei due volumi si intrecciano storia e natura, ma soprattutto un profondo messaggio di amore, pace e fratellanza tra gli uomini, insieme a una ferma condanna di ogni tipo di guerra e violenza.
Il mio sguardo, colmo di empatia, si posa su quei giovani soldati che in questi luoghi meravigliosi furono spinti a combattere. Il dolore e la memoria di quelle generazioni rivivono in questi testi come un’eco che risuona tra le montagne, perchè simili tragedie non si ripetano mai più.
L’idea di realizzare un’opera relativa alla “Guerra dei Forti” nasce dall’incontro di qualche anno fa tra le bellezze naturali e paesaggistiche degli Altipiani veneto-trentini con numerose di queste fortezze, saldamente aggrappate alla roccia e al settore che esse difendevano. Per non dimenticare.