SORGENTI DEL LYS

Escursione facile e tranquilla che risale la morena del ghiacciaio del Lys fino al termine della sua cresta dalla quale si spalanca una magnifica vista su buona parte del massiccio del Monte Rosa e da dove scende la lingua del ghiacciaio del Lys. La gita, piuttosto breve, è adatta anche alle famiglie con bambini che già camminano.
La traccia del percorso Scarica
Il tragitto dell'escursione

SCHEDA TECNICA

Località e quota di partenza: Staffal, fraz. di Gressoney-La-Trinité (Valle di Gressoney, 1840 mt.)

Località e quota di arrivo: Sorgenti del Lys (2417 mt.)

Punto più elevato: Sorgenti del Lys (2417 mt.)

Dislivello positivo: 577 mt.

Lunghezza del percorso: 6,8 km.

Coordinate punto di partenza: 45°51’31”N 7°48’47”E

Posizione: al termine della cresta della morena del ghiacciaio del Lys.

Difficoltà: E

Presenza di tratti esposti: no.

Tempo di percorrenza totale: 2h 30’

Tipo di escursione: andata e ritorno.

Tipo di terreno incontrato: asfalto-sterrato-terra-erba-radici-ghiaietto-sfasciumi.

Possibilità di ristoro: a Staffal.

Segnavia: bolli gialli-bolli gialli con n° del sentiero-frecce gialle.

N° del sentiero: 6B-7-7C, 7

Acqua lungo il percorso: nessuna.

Stato del percorso: sentiero pulito, ben indicato e ottimamente tracciato.

Periodo: in assenza di neve.

Panorama: davvero interessante sui seracchi del ghiacciaio del Lys e sulla soprastante Piramide Vincent. Più limitato verso la Valle di Gressoney.

Attrezzatura particolare richiesta: nessuna.

Discesa: per la via di salita.

Tappe del percorso: Parcheggio di Staffal - Alpe Cortlys - Bivio Colle Salza - Sorgenti del Lys - Bivio Colle Salza - Alpe Cortlys - Parcheggio di Staffal

 

L'ITINERARIO IN BREVE

Dal grande parcheggio in Loc. Staffal (Gressoney-La-Trinité, 1840 mt.) si procede verso nord fino al termine della strada, la quale prosegue attraversando su di un ponte il torrente Lys e tornando verso valle in destra orografica dello stesso. Al ponte si procede dunque dritto (indicazioni) lungo il sentiero n° 6B-7-7C, che porta verso il Colle Salza e le Sorgenti del Lys. L’asfalto finisce qualche metro dopo il ponte e lascia il posto ad un bel sentiero che, in falsopiano, costeggia il torrente del Lys attraversando bei prati puntellati di larici e abeti. Al termine del falsopiano la traccia inizia a prendere quota e, dopo qualche tornante, giunge all’Alpe Cortlys (1993 mt., 40’). Da qui, il sentiero si addentra in modo più dolce nei boschi fino ad un evidente bivio: tralasciando a destra la deviazione per il Colle Salza, si insiste dritto lungo la traccia n° 7. Da qui si inizia a risalire verso la sommità della morena del ghiacciaio del Lys, fino al suo termine (2417 mt., 1h 45’). Il ritorno avviene per la via di salita (2h 30’).

 

FACCIA A FACCIA CON L’IMPONENTE GHIACCIAIO DEL LYS - (DEL 24/08/2013)

Una tranquilla e fresca gita ai piedi del Monte Rosa

Non tutti macinano chilometri e metri di dislivello in montagna e non sempre per forza di cose quando si frequenta l’ambiente alpino bisogna raggiungere una cima o un rifugio. Allo stesso tempo sarebbe un peccato limitarsi a camminare per le strade e le case dei paesi su percorsi turistici e super affollati, soprattutto se si ha a disposizione un po’ di tempo. 
Questa è quindi un’escursione a metà strada tra i percorsi più impegnativi e quelli molto turistici. Una gita soft, lenta e breve adatta a tutti che si sviluppa per boschi e morene senza tratti troppo ripidi o difficili ma che consente allo stesso tempo di avvicinarsi all’ambiente dell’alta montagna. Un percorso che ho scoperto quasi per caso girando un po’ per il parcheggio di Staffal in una giornata di brutto tempo. 
Per salire fino a queste sorgenti ho approfittato di una giornata un po’ incerta dal punto di vista del meteo, compiendo l’ascesa in mattinata dove solitamente le nuvole sono ancora più rade. Dopo aver percorso interamente la Valle di Gressoney sono quindi a Staffal, dove la strada finisce e si trova anche un grande parcheggio per le auto. Qui iniziano vari percorsi escursionistici che portano ad esplorare da vicino il massiccio del Monte Rosa. Lascio sulla sinistra gli itinerari che portano al Colle della Bettaforca e a quello della Bettolina e proseguo dritto per prati e pascoli. 
Il sentiero è ben segnato, facile e costeggia il torrente Lys di cui presto scoprirò la sua sorgente. Risalgo lentamente un primo pendio portandomi su un pianoro al limitare del bosco dove si trovano anche le baite di Cortlys. Da questo punto vedo chiaramente la Valle di Gressoney e le rocce della Bettaforca con la stazione a monte della funivia. L’Alpe Cortlys è un bellissimo balcone panoramico a pochi minuti dalla strada. Il tempo sembra tenere e questa è un’ottima cosa. 
Procedo entrando nel bel bosco di larici e abeti con un po’ di saliscendi ma lo stupore maggiore me lo trovo davanti oltrepassati gli ultimi alberi. Tutta la Valle del Lys si spalanca davanti ai miei occhi e vengo quasi accecato dalla bellezza dei ghiacciai del Monte Rosa che scendono come cascate da questi versanti rocciosi. Le nuvole che vedo lassù sono più fitte e consistenti ma non avviluppano ancora queste meravigliose vette. 
Arrivo ad un bivio nel quale un cippo di pietra reca tutta la segnaletica della zona. In realtà le direzioni che si possono prendere sono solo due. A destra verso il Colle Salza e la Punta Alta luce e dritto verso la morena che porta alle Sorgenti del Lys, il percorso che seguirò. A dire il vero non ho ancora ben capito cosa intendono qui per “Sorgenti del Lys” e sono curioso di scoprirlo. Io mi immagino di arrivare alla base di un ghiacciaio o di una roccia dove dal sottosuolo o da un piccolo laghetto di fusione prende vita questo torrente. La sorgente appunto, il luogo dove ha origine quest’acqua. Come scoprirò tra un po’, la mia idea prenderà forma ma in un altro modo, più sorprendente e spettacolare. 
Continuo a camminare in direzione di queste sorgenti scendendo verso un tratto piuttosto in piano alla base di una morena, come in una grande infossatura del terreno. Il sentiero da lì a poco prenderà di nuovo a salire tagliando a mezza costa la morena stessa, salita però mai ripidissima e faticosa. Al termine di questa ascesa sono già in alto. La visuale verso il Rosa è ancora un po’ chiusa dalle rocce che ho di fronte ma verso valle la sensazione di “volare” su questi pendii è davvero accentuata. 
Fa un certo effetto vedere lo sviluppo di tutta la morena e della sua cresta cosparsa ora di erba e piccoli abeti. Un tempo il ghiacciaio scendeva fin qui. Sullo sfondo, molto più in alto, svetta la Bettaforca. Con un piccolo traverso tra pietre ed erba mi porto lentamente verso un’altra morena, più vicina al ghiacciaio del Lys. Un passo dopo l’altro la risalgo seguendo il sentiero che però stavolta mi sorprende. Non si sviluppa più lungo un versante a mezza costa ma direttamente sulla sua cresta che si mantiene sempre piuttosto larga e mai esposta. 
Lo spettacolo che ho di fronte e in basso alla mia sinistra mi lascia davvero senza parole. C’è tutto il ghiacciaio del Lys che sembra tuffarsi con diverse colate dalle più alte cime del Monte Rosa, tra le quali si distingue la Piramide Vincent. In basso il ghiacciaio sfuma e si fonde con la vallata ma è un ghiaccio diverso, nero e ricoperto interamente di terra e pietra. 
Al termine anche di queste pietraie, due piccoli laghetti di fusione dal colore verde fanno da contrasto con tutte le sfumature dell’ambiente intorno a loro. Quello del Lys è un ghiacciaio di tipo himalayano, costituito da più colate glaciali che confluiscono in un’unica grande lingua valliva. È anche tra quelli più ampi della Val d’Aosta e uno dei più grandi del versante meridionale alpino. 
La mia idea di arrivare tramite questo itinerario alla fonte, all’origine del Lys, era giusta, solamente che mi trovo in alto, in una posizione privilegiata che mi consente meglio di ammirare questo scenario. Sono infatti sulla cresta di questa morena e vedo tutto questo spettacolo dall’alto, da una posizione molto migliore rispetto alla base, un balcone panoramico che non ha eguali. 
Sarebbe impensabile che un sentiero conduca la massa di gente sulla pietraia che ricopre il ghiaccio, zona certamente troppo a rischio crolli. Una grande idea quindi a mio avviso l’aver concepito un percorso così originale e panoramico. Percorso che dopo ancora qualche metro di salita in cresta termina nei pressi di un cippo di pietra sul quale una targhetta gialla riporta la scritta “Sorgenti del Lys, m. 2.417 s.l.m.”. 
Una grande sorpresa quindi essere giunti fino a qui e uno stupore ancora più unico dato dal panorama, in un punto così strategico, una cima che non è una cima. Mi godo tutto lo spettacolo di questo ghiacciaio studiandolo a fondo con gli occhi e immaginandolo solo qualche centinaio di anni fa quando il suo limite era molto più in basso. Immenso, è davvero impressionante. E che seraccate paurose!
Il tempo ha tenuto e il sole ha fatto di nuovo capolino tra le nuvole rendendo questo paesaggio ancora più magico. Tra i seracchi e i crepacci è tutto un gioco di luci ed ombre. Il sole ha anche richiamato un po’ di gente che vedo risalire lungo le due morene. D’altronde qui vale il motto “minimo sforzo, massima resa”.
Vedo anche qualcuno scendere verso i laghetti, tuttavia non c’è sentiero e ci si muove su pietraie instabili portandosi in una zona piuttosto delicata in quanto il ghiacciaio è sempre in trasformazione e in continuo movimento.

Il lento rientro a valle

Col sopraggiungere nel primissimo pomeriggio di una copertura nuvolosa più massiccia mi incammino lungo il percorso di discesa verso Staffal. Percorrendo queste creste mi sembra davvero di volare e in discesa questa sensazione è enormemente amplificata. Provare per credere. 
È proprio vero che spesso non serve ricercare la cima più alta o difficile per vivere la montagna o dire di essere sul tetto del mondo. Bastano anche le cose più semplici. Che spettacolo e che posti, e pensare che si trovano davvero dietro l’angolo rispetto alle ultime case della valle! 
Raggiungo il parcheggio poco dopo pranzo e prima della pioggia che guasterà poi la giornata. Ho avuto fortuna, la mattinata è bastata per fare il pieno di alta montagna, volare e sognare!

Le Sorgenti del Lys
Dalla morena del Lys verso Staffal e la Valle di Gressoney

Testi e foto di: Daniele Repossi

Escursione effettuata in compagnia di: Solitaria