Il tragitto dell'escursioneSCHEDA TECNICA
Località e quota di partenza: Parcheggio Via Winkel, Winkel (Cantuccio), Campo Tures (864 mt.)
Località e quota di arrivo: 3ª cascata (1104 mt.)
Punto più elevato: Rifugio Del Grande Camerini (2580 mt.)
Dislivello positivo: 240 mt.
Lunghezza del percorso: 4,2 km
Coordinate punto di partenza: 46°54’51”N 11°58’11”E
Posizione: all’inizio della valle di Riva di Tures, all’ingresso del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina.
Difficoltà: E
Presenza di tratti esposti: no.
Tempo di percorrenza totale: 2h 30’
Tipo di escursione: andata e ritorno.
Tipo di terreno incontrato: terra-foglie-erba-radici-acqua.
Possibilità di ristoro: nessuna.
Segnavia: bianco-rosso
N° del sentiero: Sentiero delle Cascate
Acqua lungo il percorso: nessuna.
Stato del percorso: sentieri indicati, ben tracciati e larghi.
Periodo: tutto l’anno.
Panorama: limitato alle cascate.
Attrezzatura particolare richiesta: nessuna.
Discesa: per la via di salita.
Tappe del percorso: Parcheggio Via Winkel - 1ª Cascata - 2ª Cascata - 3ª Cascata - 2ª Cascata - 1ª Cascata - Parcheggio Via Winkel
L'ITINERARIO IN BREVE
Dal parcheggio di Via Winkel (Winkel-Cantuccio, 864 mt.) si prende sulla sinistra il Sentiero delle Cascate, largo e comodo, e lo si segue fino ad arrivare ad un primo punto panoramico in prossimità della 1ª cascata (907 mt., 20’). Da qui si continua un po’ nel bosco in salita (Sentiero delle Scale) fino a giungere al secondo punto panoramico (2ª cascata, 904 mt., 40’). Infine, sempre seguendo l’unica traccia, si risale con più decisione il pendio fino a portarsi sul balcone panoramico di fronte la 3ª cascata (1104 mt., 20’). Nei pressi, un ponte permette più da vicino di vedere la massa d’acqua, nonchè di continuare il percorso in destra orografica del Torrente Riva, fino ad una croce. Il ritorno avviene per la via di salita fino al parcheggio (2h 30’).
TRA MASSE D’ACQUA ENORMI E VARIOPINTI ARCOBALENI - (DEL 11/07/2019)
Un tris di cascate unico nella Valle di Riva - I primi due salti d’acqua
Le cascate di Riva di Tures si trovano ai margini di Campo Tures ed offrono uno spettacolo naturale che lascia senza parole. Il Torrente Riva forma tre tronconi, tre salti, che si possono ammirare molto da vicino raggiungendo altrettanti punti panoramici.
Il sentiero nel bosco che conduce alle cascate è bellissimo e largo, così che tutti possono fare visita a questo magnifico luogo. Per una volta lascio parcheggiata l’auto a Campo Tures; la distanza a piedi è poca e posso farmi una bella passeggiata al sole. In ogni caso il parcheggio ufficiale è quello indicato poco sopra nella scheda tecnica.
Giunto anch’io a Winkel (Cantuccio) vedo le indicazioni per il Sentiero Wasserfallweg (Sentiero delle Cascate). Arrivo al sopracitato parcheggio auto, sempre pieno, dove sulla sinistra inizia il sentiero nel bosco.
Se siete alloggiati (o alloggerete) a Campo Tures, sconsiglierei di arrivare fin qui con la macchina, il più delle volte toccherà fare retromarcia e trovare posto altrove.
Dal piazzale prendo il suddetto sentiero (ma anche il parallelo San Francesco andrebbe bene, porterebbe comunque alle cascate) che entra nel bosco passando per una “porta” e arriva al primo salto della cascata che è anche il più basso. Da un’altezza di circa 10 mt. la potenza d’acqua è già qui impressionante. L’acqua scende impetuosa tra le pareti di una stretta gola.
Seguendo le numerose indicazioni mi porto poi verso la seconda cascata, più in alto, percorrendo il Sentiero delle Scale. Con una pendenza un po’ sostenuta e numerosi gradini passo prima a fianco ad una grotta con statuine di legno, per arrivare poi al secondo salto, più alto del precedente. Dalla piccola balconata naturale ammiro uno scenario ancora più grandioso. La visuale è migliore e si riesce ad inquadrare anche buona parte del torrente Riva.
Alla 1ª cascata di Riva
Il salto d'acqua della 1ª cascata
La 1ª cascata
Alla 2ª cascata
La massa d'acqua della 2ª cascata
Le acque del 2° saltoAlla 3ª cascata
Per arrivare infine alla terza cascata, la più bella, alta ben 40 mt. percorro un sentiero in salita sempre nel bosco un po’ più ripido ma sicuro e dotato di corrimano. Dopo gli ultimi metri orizzontali e quasi pianeggianti, appare uno degli spettacoli naturali più incredibili. Questa terza cascata è immensa, di una potenza unica ed è una delle più alte di tutto l’Alto Adige. Gli spruzzi d’acqua giungono a me molto prima di arrivare a vederla e il vento provocato si fa sentire. Per ammirarla bene arrivo su un terrazzino di fronte alla stessa dove una bella doccia è assicurata.
Nei pressi consiglio di percorrere anche il ponticello di legno zuppo d’acqua (altra doccia assicurata) per portarsi quasi sotto la stessa e sentirne ancora di più il fragore. E’ proprio da questo ponte che si strappano gli scatti migliori e quasi sempre si riescono a catturare gli arcobaleni che si formano nel burrone sottostante. Insomma, un incanto naturale gratuito offerto dalla natura
Volendo, il sentiero oltre il ponte prosegue fino alle rovine del castello di Toblburg e alla cappella di Francesco e Chiara. Oltre, termina in un parcheggio sulla strada che porta a Riva. Il ritorno in ogni caso avviene per il percorso di andata.
Piccola nota stonata: scendendo dal sentiero e volgendo lo sguardo in mezzo al bosco sulla sponda opposta del torrente di Riva, non si può non notare gente…che vola. Il trucco c’è. L’uomo ha pensato bene di costruire una bella fly-line tipo Luna Park che arriva al parcheggio a valle per far provare la sensazione di volare a grandi e bambini. Amo i parchi di divertimento e questo tipo di attrazioni, ma a mio avviso, appunto, in questi parchi dovrebbero rimanere senza deturpare ulteriormente la montagna e i suoi boschi.
L'arcobaleno alla 3ª cascata
Un altro arcobaleno
La portata d'acqua della 3ª cascata
Il salto della 3ª cascata
Un altro zoom della 3ª cascataTesti e foto di: Daniele Repossi
Escursione effettuata in compagnia di: Mamma, Marco, Sabrina e la piccola Adele.
La pozza e la massa d'acqua della 3ª cascata